Trattamento del testo


Trattato della PitturaI testi analizzati e presi in considerazione per questa nuova edizione rivelano chiaramente il fatto che non si tratti di un “Trattato” e che chiamarlo in questo modo risulti un falso. I trattati storici di pittura hanno una struttura logica e procedurale atta a guidare il lettore a comprendere i metodi, i principi, e le regole di un mestiere e come tali avanzano per ordine, dalle cose semplici alle complesse, perché come tutti sappiamo un qualsiasi metodo non è un elenco di operazioni casuali ma organizzate nel tempo e nello spazio. 

Si tratta invece di una raccolta disorganizzata di appunti di Leonardo, alcuni più pertinenti altri meno, attorno alla pittura e alla figura del pittore. L’unico ordine accettabile e non invasivo da parte dei precedenti compilatori sarebbe dovuto essere cronologico, ciò ci avrebbe consentito di cogliere l’evoluzione del pensiero leonardesco in relazione alle sue vicende vitali e professionali. Quindi, ci troviamo di fronte a una serie di pensieri, alcuni crediamo quasi degli sfoghi, altri dei divertimenti, che non presentano nessuna organica e intenzionale forma trattatistica, e altrimenti non poteva essere, perché non sono stato scritti e pensati in questo modo.

È probabile, come succede a tutti noi nel raccogliere appunti subitanei personali per chiarire e fissare i nostri pensieri, emozioni ed esperienze, che i tanti brani poco chiari, contradditori e confusi che si trovano nel Trattato, non abbiano né la forma né la pretesa di essere organici e comprensibili, proprio perché intimi e occasionali. Chissà se Leonardo Da Vinci li avesse riletti, soprattutto così raccolti alla rinfusa, quanti di questi brani avrebbe revisionato, buttato o addirittura non riconosciuto e compreso perché fuori dal contesto emotivo e psicologico nel quale sono stati buttati giù.


Trattato della PitturaChe questa raccolta di appunti sia passata nei secoli come Trattato di Leonardo Da Vinci, dovrebbe far riflettere sulla capacità di manipolare i
contenuti del passato, del presente e anche del futuro.

Cosicché ci siamo sentiti pienamente liberi, come si sono sentiti i precedenti compilatori, di riorganizzare secondo il nostro pensiero questi appunti, cercando il più possibile di avvicinarci alla struttura di un vero trattato, e di dare valore e compattezza al pensiero leonardesco per renderlo fruibile alle future generazioni.

Questo lavoro interpretativo ha richiesto varie operazioni.

Trattato della PitturaLa prima operazione è stata quella di comprendere e tradurre in italiano corrente gli oltre 900 periodi di Leonardo.
La seconda è stata comprenderne l’organicità di pensiero per poi riorganizzare tutto il materiale tradotto in parti o sezioni adeguate alla comprensione del testo. Questo fu un tentativo che provarono i primi compilatori ma con poca efficacia, ecco perché di quell’ordinamento ne abbiamo tenuto conto solo in parte, proprio perché i diversi “contenitori” usati presentano un’impostazione antica e forzata in molti casi, e non permettono una visione strutturale ma frammentaria e scollegata.

La parte più complessa, difficile e delicata, è stata quella di fondere ciò che è diviso, ovvero ordinare e incastrare in un continuum logico e poetico questi frammenti, secondo una certa sensatezza e ispirazione. Ci siamo ritrovati come dei restauratori archeologici che assemblano i pezzi di un vaso, a inventare dei discorsi interpretativi di congiunzione tra i vari spezzoni. Questa vera e propria manipolazione del materiale originale riorganizzata per evidenziare ciò che interpretiamo e deduciamo del pensiero leonardesco, non ha chiaramente nessun valore storico ma è giustamente una riscrittura, una ricomposizione dei frammenti.

D’altra parte non è mai esistito un Trattato di Pittura di Leonardo Da Vinci, e fin dal principio solo una raccolta dei suoi stralci, riuniti in una forma che, per quanto filologicamente rispettosa, è pur sempre frutto di un’interpretazione di un’epoca e di un autore, primo fra tutti il suo allievo Melzi che lo pubblica col nome Libro di Pittura nel 1540. Ma la dicitura Trattato sembra più una invenzione del XVIII secolo, con i primi libri stampati in francese, tedesco e spagnolo. Quelli che nei secoli precedenti venivano, con maggiore onestà, definiti “scritti”, “discorsi”, “precetti”, “opinioni” passano oggi alla storia come Trattato, che è un falso e un inganno al lettore, di cui ancora ricordo la delusione a 15 anni quando ne comprammo una copia. La più diffusa e curata edizione del falso “Trattato” è quella francese del 1651 dell’editore Giacomo Langlois di Parigi, illustrata da Nicolas Poussin, che mette mano a tutte le illustrazioni curandole e modificandone diverse secondo la sua interpretazione. Queste illustrazioni sono oggi quelle più conosciute e oramai riportate in quasi tutte le edizioni consultabili in internet.

Trattato della Pittura
Infine, tutto questo mettere in relazione le parti tra loro divise, eliminando le ripetizioni e accorpando le similitudini, ha portato a una nuova stesura e lettura dei frammenti, che ci ha rivelato collegamenti e intuizioni rispetto al suo modo di intendere la pittura. Per questo motivo introduciamo, riassumiamo e traiamo delle conclusioni per ogni sezione, nella speranza che in qualche forma il pensiero di Leonardo possa tornare a vivere rinnovato.

I lettori per risalire alla fonte avranno sempre a disposizione i tanti testi di varie epoche che sono di pubblico dominio, in particolare vi sono tante versioni del XVII secolo. Per rendere più semplice e immediata questa consultazione a confronto tra questa nuova edizione e le precedenti, abbiamo riportato il numero di riferimento delle versioni precedenti alla fine dei paragrafi incluso tra parentesi. Laddove abbiamo diviso il brano che trattava più argomenti da organizzare in paragrafi differenti abbiamo usato i suffissi di una lettera come ad esempio (134A) e (134B).

Inoltre, i diversi periodi integrali sono separati da tre asterischi *** dato che è stato tolto il titolino presente nella maggior parte delle edizioni, perché questi titoli orientano il lettore in una direzione, a volte anche erronea, ma soprattutto riduttiva rispetto al contenuto del brano. I diversi appunti spesso si riferiscono a molti più argomenti rispetto a ciò che è evidenziato nel titolino.

Trattato della PitturaAltro segnale meno ricorrente è questo […] che indica l’eliminazione di alcune parti sostanzialmente simili onde evitare ripetizioni e lungaggini del testo. Mentre sempre tra perentesi quadre sono i nostri commenti interni al testo riportati in corsivo.

La lingua è stata modificata dove abbiamo ritenuto necessario perché poco comprensibile o di difficile lettura, soprattutto nelle spiegazioni più tecniche, mantenendo il più possibile la stesura originale di indubbio fascino ed efficacia, in tutti i brani più suggestivi e poetici. Il testo modificato dall’italiano antico in uno più moderno è sempre nella percentuale minima possibile, in modo da non stravolgere del tutto la musica e i modi discorsivi di Leonardo.

Altra operazione di adeguamento è relativa al cambiamento delle illustrazioni delle versioni precedenti, spesso non coerenti col testo, altre volte sbagliate, e in alcuni casi non presenti ma necessarie per comprendere i concetti, ed è per questo che ne abbiamo aggiunte di nuove.


Riassumiamo i vari trattamenti operati sul testo originale:
- comprensione, traduzione e riorganizzazione del testo per renderlo comprensibile e moderno
- elaborazione di una nuova struttura organizzativa del testo
- eliminazione di ripetizioni e brani incomprensibili
- apporto di note critiche d’introduzione e di sintesi
- eliminazione dei titoli di paragrafo
- correzione, adeguamento, aggiunta di illustrazioni

Trattato della PitturaIl nostro interesse è stato quello di rendere vivo, organico, comprensibile e lanciato verso il futuro il pensiero leonardesco sulla pittura e sulla natura, pensiero di chi ha osservato e creato nuovi mondi, l’artista e la sua profonda umanità indagatrice fantastica.

 

Per concludere, consigliamo vivamente se siete amanti delle letteratura, quando leggerete dei brani poetici e suggestivi, come il 65 o 145 tra i tanti, di andare anche a leggere il testo originale, compreso il significato contenutistico reso evidente nella traduzione, non privatevi di quello slancio poetico ed emotivo che accompagna la stesura di vari brani gettati di pugno da Leonardo Da Vinci. 






Trattato di pittura di Leonardo da Vinci ® 2019 Tel: 0744 992737 | | Ultimo aggiornamento: 17:36 - 08/02/2016 | by GruppoWeb